Albo sindacale 2020

             

FLC CGIL : DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, QUALCOSA SI MUOVE
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CISL SCUOLA ABRUZZO/MOLISE – CORSO DI AGGIORNAMENTO GRATUITO ” L’ATTIVITA’ NEGOZIALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE” . CORSO RIVOLTO AI DIRIGENTI SCOLASTICI, DSGA, ED ASSISTENTI AMM.VI – MODALITA’ IN VIDEOCONFERENZA
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UIL SCUOLA RUA COORDINAMENTO IRC: ” DOCENTI DI RELIGIONE : DALL’INTESA AL BANDO DI CONCORSO” INCONTRO INFORMATIVO MERCOLEDI’ 23 DICEMBRE 2020 ORE 10,00 – TRAMITE VIDEOCONFERENZA
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INVITO RSU e OOSS TERRITORIALI – IPOTESI DI CONTRATTO D’ISTITUTO A.S 2020/21
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FLC CGIL : SCUOLA E COVID – 19: TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLE ASSENZE DI DOCENTI ED ATA
Corso-di-formazione-22-12-20-Tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulle-assenze-di-docenti-e-ATA-
      
    
   
FLC CGIL : COMUNICATO DOMANDE PENSIONAMENTO 13.12.2020
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FLC CGIL : ASSEMBLEE NELLE SCUOLE COMUNICATO 12.12.2020 – LA NOTIZIA E’ CHE LE SCUOLE NON HANNO MAI CHIUSI GRAZIE ALL’IMPIEGO DEL PERSONALE SCOLASTICO
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FLC CGIL CORSO DI FORMAZIONE RIVOLTO AL PERSONALE SCOLASTICO “A SCUOLA, SICURI. LA PANDEMIA COVID-19 ATTUALITA’ E PROSPETTIVE”
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FLC CGIL : SCUOLA E COVID -19 : TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLE ASSENZE DI DOCENTI ED ATA – CORSO GRATUITO IN VIDEO CONFERENZA RIVOLTO ALLE SEGRETERIE SCOLASTICHE – MARTEDI’ 22 DICEMBRE 2020 DALLE ORE 11,00 ALLE ORE 13,00
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FEDERAZIONE GILDA-UNAMS: ASSEMBLEA SINDACALE PROVINCIALE IN ORARIO DI SERVIZIO – IN MODALITA’ DI VIDEOCONFERENZA – RISERVATA AL PERSONALE DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA VENERDI’ 18 DICEMBRE 2020 – DALLE ORE 8,00 ALLE ORE 10,00 ( 11,00) E COMUNQUE NELLE PRIME DUE ORE/TRE ORE DEL SERVIZIO ANTIMERIDIANO.
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SNALS – CONF.S.a.l : ASSEMBLEA SINDACALE IN ORARIO DI SERVIZIO : GIOVEDI’ 10 DICEMBRE 2020 ORE 8,30 ALLE ORE 10,30 o COMUNQUE NELLE PRIME DUE ORE DI SERVIZIO
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FLC CGIL – SCUOLA E COVID- 19 . TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLE ASSENZE DI DOCENTI E ATA
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A SCUOLA, SICURI. LA PANDEMIA COVID-19 – ATTUALITA’ E PROSPETTIVE
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FEDER.ATA – COMUNICATO STAMPA 7 DICEMBRE 2020 –
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Modello partecipazione assemblea sindacale GILDA DEL 11 DICEMBRE 2020 – DA INVIARE IN SEGRETERIA TRAMITE EMAIL ENTRO E NON OLTRE LE ORE 11,00 DEL 09.12.2020
PARTEC.-ASSEMBLEA-SINDACALE-GIILA
    
     
  
INDIZIONE ASSEMBLEA PROVINCIALE GILDA TERAMO RIVOLTO AL CORPO DOCENTI- CON MODALITA’ TELEMATICA – 11 DICEMBRE 2020 PRIME DUE ORE DI LEZIONE
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PRECARI SCUOLA: NUOVA PROCEDURA UE per l’abuso dei contratti a termine nelle PA
FLC-TERAMO-Nuova-procedura-UE
     
    
    
MODELLO PARTECIPAZIONE ASSEMBLEA SINDACALE DEL 9.12.2020
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ASSEMBLEA SINDACALE IN ORARIO DI SERVIZIO- SNALS-Conf.s.a.l.
assemblea-sindacale-in-orario-di-servizio-SNALS
   
   
   
ATTO COSTITUZIONE MOF
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CORSO DI FORMAZIONE . LE REGOLE PER ANDARE IN PENSIONE. VENERDI’ 27.11.2020 ORE 15,30 -17,30 IN VIDEO CONFERENZA
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ASSEMBLEA SINDACALE IN ORARIO DI SERVIZIO INDETTO DALLA FLC CGIL TERAMO IL 9.12.2020
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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SINDACALE PROVINCIALE
Convocazione-Teramo-01-12-istituti-comprensivi-1
locandina-assemblea-Teramo-01-12-2020-istituti-comprensivi-2-1
   
   
   
INVITO RSU e OOSS TERRITORIALI – INFORMAZIONE PREVENTIVA A.S 2020/21 -SECONDO INCONTRO
INVITO-RSU-e-OOSS-TERRITORIALI
     
    
  
USB Scuola: sciopero 25 novembre 2020
sciopero-25-novembre
    
    
  
Convocazione Assemblea Regionale Personale ATA 26 NOVEMBRE 2020 ORE 08:00 – 10:00
Convocazione-Regionale-Abruzzo
    
    
  
[Sindacato FederATA] Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1°settembre 2021
Cessazioni_dal_servizio_del_personale_scolastico_dal_1°settembre
    
    
   
“LE REGOLE PER ANDARE IN PENSIONE”

L’Associazione Professionale Proteo Fare Sapere Abruzzo Molise  e la FLC CGIL Abruzzo Molise organizzano un corso di formazione per Dirigenti scolastici, DSGA, Docenti e personale ATA.

    

Venerdì 27 novembre 2020 – ore 15,30 – 17,30

in video conferenza 

“LE REGOLE PER ANDARE IN PENSIONE”

(in allegato il programma)

Per iscriversi compilare il seguente modulo entro giovedì  26 novembre  2020

     

Si riceveranno le credenziali di accesso tramite  Google Meet

venerdì  27 novembre dalle 14.30.

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Corso di formazione in videoconferenza – LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE NELLA SCUOLA

PROGRAMMA

  •  Presentazione iniziativa: Sergio Sorella, Presidente Proteo AM
  • Introduzione: Fabrizia D’Urbano, Assemblea Generale Espero
  •  Relazione: Francesco Moretti, Direttore generale Espero
  • Dibattito
  • Conclusione lavori: Pino La Fratta, Coordinatore FLC AM

Per iscriversi compilare il seguente modulo  entro il 4 novembre 2020.

Alle ore 15,00 del 5 novembre si riceveranno le credenziali di accesso tramite la piattaforma di Google Meet.

  

Verrà rilasciato attestato di partecipazione

L’Associazione Proteo Fare Sapere è soggetto qualificato per l’aggiornamento e la formazione del personale della scuola ed è inserito nell’elenco definitivo del MIUR ai sensi della Direttiva n. 170/2016. Il Seminario si configura come attività di formazione e aggiornamento per la partecipazione in orario di servizio (artt. 64 e 67 CCNL 2006/2009 Comparto Scuola e art. 21 CCNL 2002/2005 Area V della Dirigenza Scolastica).

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Comunicazione ATA

SEGRETERIE PROVINCIALI TERAMO

 

Ai Dirigenti Scolastici

Al personale della scuola

All’Albo Scuola

 

La pandemia, con tutti i suoi risvolti sull’organizzazione del lavoro e sugli adempimenti previsti, sta mettendo a dura prova il lavoro del personale scolastico. Le scriventi OO.SS. ricevono numerose richieste di chiarimenti relative ad ordini di servizio da parte di alcuni Dirigenti Scolastici rivolti al personale ATA in merito alla sanificazione degli ambienti scolastici anche attraverso l’uso di macchinari specifici e prodotti ritenuti solitamente nocivi per la salute personale. In alcune scuole, inoltre, si chiede ai collaboratori scolastici di apporre la firma su formulari che documentano l’avvenuta igienizzazione, in alcune addirittura i collaboratori scolastici all’ingresso della scuola, sono costretti a togliere le scarpea tutti gli alunni. In altre ancora, si tergiversa nel nominare il personale assente,.

In merito ai servizi di pulizia ricordiamo che attiene ai collaboratori scolastici la sola pulizia dei locali, degli spazi comuni e degli arredi, come disciplinato dal CCNL/07. Non fa alcun riferimento ad altri interventi, se non alla semplice pulizia attraverso prodotti detergenti e igienizzanti. A rafforzamento di tale tesi è intervenuto il protocollo d’intesa per l’avvio dell’anno scolastico 2020/21 sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali in data 6 agosto 2020 che prevede: ”l’igienizzazione dei luoghi e delle attrezzature attraverso l’utilizzo di semplice materiale detergente, con azione virucida…”.

Si ricorda che l’utilizzo di determinate sostanze per la pulizia, l’igienizzazione e la sanificazione dei locali scolastici non competono al collaboratore scolastico. Invece, inalcune scuole vengono fatti firmare ai collaboratori scolastici formulari delle operazioni di pulizia effettuate con assunzione di responsabilità sulla adeguata igienizzazione e sanificazione dei locali. Si tratta di operazioni che devono essere effettuate da ditte esterne, le quali rilasciano la certificazione conforme.

L’occasione è propizia per segnalare la necessità di nominare il personale ATA che si assenta a partire dal primo giorno, in modo da evitare, come segnalato da più parti, un eccessivo carico di lavoro, superiore agli obblighi contrattuali, per chi è costretto a sostituire   chi manca e per consentire di avere tutto il personale in un momento così delicato per la vita delle istituzioni scolastiche.

 

Lucia Di Luca, ​​Luigi Ginaldi, ​​Giuseppe Villa, Domenico Di Donato

 

FLC CGIL  Cisl Scuola​​ UilScuolaSNALS Confsal

      

    

SISTEMA SCOLASTICO E SICUREZZA: EMERGONO INSUFFICIENZE E RITARDI PREOCCUPANTI
                     

IL 26 GIUGNO 2020 È STATO ADOTTATO PIANO SCUOLA 2020-2021 MA MOLTE COSE SONO RIMASTE SCRITTE SOLO SULLA CARTA 

Oggi, purtroppo, le scuole sono lasciate spesso a se stesse. Nonostante  l’impegno profuso da tanti dirigenti, docenti ed ATA durante l’estate per riaprire secondo il rispetto del Piano Scuola, gli EE LL hanno brillato per inerzia su temi fondamentali, quali, ad esempio, il  rafforzamento del sistema dei trasporti e della rete sanitaria territoriale. Il rapido aumento dei contagi sta portando alla soluzione più semplice: chiudere le scuole e tornare alla didattica a distanza. Si tratta della certificazione della mancata assunzione di responsabilità.

 

Infatti, in questi giorni, di fronte ai problemi quotidiani posti dai dirigenti scolastici agli Enti locali e al servizio sanitario territoriale, sono mancate le risposte. Abbiamo conoscenza di docenti ed ATA che fanno i tamponi a proprie spese, dopo aver saputo di essere stati in contatto con soggetti positivi. Le ASL hanno centralizzato il servizio di assistenza alle scuole con il risultato  che tale servizio  è  praticamente è irraggiungibile. Intanto manca la figura di un referente medico per le attività scolastiche; mancano delle regole su quarantena, sui sintomatici e sugli  asintomatici, non si sa bene chi possa certificare per far rientrare a scuola i soggetti in isolamento temporaneo. I medici di famiglia, oberati dalla eccezionalità del contesto, spesso non sono nelle condizioni di fornire le risposte  specifiche.

Il Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione  per il corrente anno scolastico è stato licenziato dal Ministero dell’Istruzione a fine giugno. Esso aveva posto le basi per la ripartenza delle scuole  in sicurezza. Ricordiamo, in sintesi cosa prevedeva:

  • Azioni di raccordo con le aziende del Trasporto pubblico locale;
  • Raccordi tra gli Istituti scolastici e i Dipartimenti di prevenzione delle ASL anche tramite la previsione di uno specifico referente medico per le attività scolastiche;
  • Tavolo nazionale e territoriale permanente per la sicurezza a scuola di intesa tra Amministrazione centrale e Organizzazioni sindacali;
  • Azioni e interventi specifici per garantire l’inclusione degli studenti con disabilità;
  • Patti educativi di comunità tra scuole, Enti locali, istituzioni pubbliche e private, realtà del Terzo settore per favorire la messa a disposizione di strutture e spazi alternativi;
  • Indicazioni specifiche per i Piani di Formazione di Istituto rivolti al personale dirigente, docente e ATA

Inoltre, la precondizione per la presenza a scuola di studenti e di tutto il personale a vario titolo operante prevedeva regole ferree adottate dalle singole scuole quali: l’assenza di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5°C  anche nei tre giorni precedenti; non essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni; non essere stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni; distanziamento fisico, spazi comuni, educazione fisica; scaglionamento orario; ridurre al minimo la presenza dei genitori.

 

In questo contesto, in uno stucchevole rimbalzo di responsabilità, si  continua ad impoverire l’offerta formativa  per gli studenti, si scelgono scorciatoie che certificano le diseguaglianze, quali la didattica a distanza, si tolgono importanti tasselli alla crescita e allo sviluppo umano degli studenti e delle studentesse.

 

La CGIL  Teramo e la FLC CGIL Teramo, sono al fianco dei lavoratori che cercano di garantire, in un contesto difficilissimo, una scuola  pubblica di qualità e si batteranno in tutte le sedi affinché ciascuno faccia la sua parte e si assuma le responsabilità che gli competono per garantire il diritto all’istruzione alle studentesse e agli studenti.

 

Teramo, 31 ottobre 2020

 

Il segretario della Camera del Lavoro

CGIL Teramo                                                             Il segretario della FLC CGIL Teramo

Giovanni Timoteo                                                                    Sergio Sorella

   

   

    

ORGANICO AGGIUNTIVO “COVID”: IL MINISTERO SBAGLIA I CONTI E LE SCUOLE NE PAGANO LE CONSEGUENZE
      

Urge un intervento politico per dare copertura integrale ai contratti dell’organico d’emergenza

Nei giorni scorsi, con una nota a firma delle scriventi segreterie regionali, abbiamo chiesto un incontro urgente al Dirigente dell’USR Abruzzo per avere contezza della nota Prot. N° 14346 del 20/10/2020, con la quale l’Ufficio Scolastico Regionale ha disposto alle Istituzioni scolastiche della Regione di “sospendere dalla data odierna l’attivazione degli incarichi temporanei ancora non perfezionati” e di “non procedere ad ulteriori attivazioni di contratti relativamente alla sostituzione del personale già nominato”. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno per le scuole, in un periodo in cui già sono sottoposte a enormi difficoltà dovute alle emergenze di ogni tipo che stanno affrontando.

L’informativa alle OO.SS., svolta oggi dal Direttore dell’USR Abruzzo, alla presenza dei Dirigenti degli Ambiti Territoriali Provinciali, ha permesso di constatare come quello che temevamo in effetti rappresenta la realtà. La nota dell’USR Abruzzo, simile a quella di altre Regioni, è dovuta ad una sottostima dei costi standard mensili dei contratti, causata presumibilmente ad un errore nella tabella B allegata ai Decreti Interministeriali MEF/MI n. 95 del 10 Agosto 2020 e n.109 del 28 Agosto 2020, che ha portato ad una mancata copertura finanziaria delle assunzioni a tempo determinato autorizzate. 

In parole povere, qualcuno (il MIUR o il MEF) ha sbagliato a fare i conti: paremanchino in media circa 200 euro al mese per ogni contratto di supplenza, per cui dei circa 13 milioni di euro previsti per tutto il 2020 ne sono già stati impegnati il 76% ( e siamo ancora ad ottobre), mentre per il 2021 la situazione è ancora più preoccupante, considerato che dei circa 20 milioni di euro stanziati ne sono stati impegnati già circa 19 (pari al 91%).

Appare evidente che se non mutano le cose si rischia di vanificare gli obiettivi indicati dalla norma che ha istituito l’organico di emergenza e di generare ulteriore caos delle istituzioni scolastiche, perché in caso di assenze ci si troverebbe nell’impossibilità di sostituire i docenti nominati per garantire lo sdoppiamento delle e i collaboratori scolastici necessari per garantire i protocolli di pulizia necessari in materia anti Covid.

Vista la gravità della situazione, abbiamo sin da subito interessato le nostre Segreterie nazionali, ma ad oggi dal Ministero dell’Istruzione non è arrivata alcuna risposta.

Riteniamo necessario che il Ministero si faccia carico al più presto a livello centrale nelle interlocuzioni con il MEF di tutte le problematiche connesse alla gestione dell’organico aggiuntivo e non trascini ulteriormente la situazione di incertezza determinata dalle note inviate alle scuole dagli USR.

Al contempo, abbiamo chiesto al Direttore dell’USR Abruzzo, nelle more della definizione della questione a livello nazionale, di garantire alle scuole la possibilità di sostituire il personale dell’organico aggiuntivo almeno fino a dicembre, visto che le risorse sembrerebbero essere sufficienti. In particolar modo, occorre garantire le supplenze alle scuole nei casi in cui l’assenza di docenti o ATA potrebbe dar luogo a particolari problemi legati alla didattica o alla sicurezza. 

In tal senso, abbiamo registrato un impegno da parte dell’Ufficio a valutare, tramite gli Ambiti territoriali competenti, le situazioni che potrebbero dar luogo a maggiori criticità, consentendo in tal caso le nomine.

Dal canto nostro, a livello nazionale continueremo a sollecitare la convocazione di  incontro urgente e a chiedere l’applicazione della legge e lo stanziamento di risorse volte a garantire la copertura integrale dei costi legati al conferimento delle supplenze.

Occorre fare chiarezza: non è possibile scaricare sugli Uffici e sulle scuole ulteriori criticità. Se qualcuno ha sbagliato, se ne assuma la responsabilità.

L’Aquila, 29 ottobre 2020

FLC  CGIL Abruzzo MoliseGiuseppe La Fratta CISL  Scuola Abruzzo – MoliseDavide Desiati UIL  Scuola RUA AbruzzoAntonio di Zazzo SNALS  ConfsalAbruzzoCarlo Frascari

Comunicato.informativa.organico.covid_

    

     

Corso di formazione sulla previdenza complementare nella scuola e sul fondo Espero

L’Associazione professionale Proteo Fare Sapere e la FLC CGIL Abruzzo – Molise organizzano il  Corso di formazione in VIDEOCONFERENZA giovedì 5 novembre 2020 dalle ore 15,30 alle ore 17,30.

 

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: COME COSTRUIRE IL NOSTRO FUTURO.

PERCHE’ E’ MEGLIO PENSARCI PRIMA.

 

PROGRAMMA

  •  Presentazione iniziativa: Sergio Sorella, Presidente Proteo AM
  • Introduzione: Fabrizia D’Urbano, Assemblea Generale Espero
  •  Relazione: Francesco Moretti, Direttore generale Espero
  • Dibattito
  • Conclusione lavori: Pino La Fratta, Coordinatore FLC AM

   

Per iscriversi compilare il seguente modulo entro il 4 novembre 2020.

Alle ore 15,00 del 5 novembre si riceveranno le credenziali di accesso tramite la piattaforma di Google Meet.

  

Verrà rilasciato attestato di partecipazione

L’Associazione Proteo Fare Sapere è soggetto qualificato per l’aggiornamento e la formazione del personale della scuola ed è inserito nell’elenco definitivo del MIUR ai sensi della Direttiva n. 170/2016. Il Seminario si configura come attività di formazione e aggiornamento per la partecipazione in orario di servizio (artt. 64 e 67 CCNL 2006/2009 Comparto Scuola e art. 21 CCNL 2002/2005 Area V della Dirigenza Scolastica).

corso-espero.5.11.20.

       

    

Comunicato sindacale
LA-SCUOLA-NON-E-UN-PRESIDIO-SANITARIO
     
    
   
Assenze docenti e ATA in emergenza sanitaria.

Assenze docenti e ATA in emergenza sanitaria da Covid-19: scheda riassuntiva dei casi e normativa di riferimento

Nel ginepraio delle norme e delle indicazioni emanate nei mesi recenti di contrasto al virus SARS-CoV-2, la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori è stata oggetto di numerosi e successivi interventi legislativi. Lungo l’iter dei decreti convertiti in legge, in seguito spesso emendati, e nelle disposizioni specifiche degli istituti contrattuali, è facile perdere di vista il riferimento utile al caso di interesse; con questa finalità, come FLC CGIL, abbiamo raccolto in una dettagliata tabella allegata un elenco di situazioni concreteche possono verificarsi nelle nostre scuole rendendo necessario, quando non obbligato, il ricorso all’astensione dal servizio da parte di docenti e ATA.

La casistica presa in esame copre le esigenze emerse fino ad ora, come il dettaglio delle fonti regolatrici dei vari provvedimenti: altro potrebbe inserirsi o modificarsi già dalle prossime settimane, tenuto conto che parliamo di un contesto in continua evoluzione tale da non consentire certezze previsionali a medio/lungo termine.

FLC CGIL TERAMO

scheda-flc-cgil-prevenzione-rischio-covid-disposizioni-normative-assenze-personale-della-scuola

    

    

  

SCIOPERO DEL 23.10.2020
SCIOPERO-DEL-23-10-2020
     
     
  
LA DIDATTICA A DISTANZA E LA QUALITA’ DELL’OFFERTA FORMATIVA
     

I RISULTATI DI UN’INDAGINE PROMOSSA ANCHE DALL’UNIVERSITA’ DI TERAMO

Oggi 14  ottobre 2020 nel pomeriggio ci sarà un  presidio unitario davanti alle Prefetture (per l’Abruzzo saremo a Pescara) per chiedere la stabilizzazione dei precari e regole semplici per le nomine dei supplenti.

Mentre l’azione sindacale si concentra sulle necessità delle scuole per riuscire a garantire un’adeguata offerta formativa agli studenti, con proposte sul precariato, sui concorsi, sull’uso delle risorse, su come affrontare le situazioni critiche, in questi ultimi giorni si torna a parlare di didattica a distanza (DaD). L’augurio di tutti  è che si possa superare questo grande momento di criticità e di emergenza. La DaD deve essere considerata come l’ultima spiaggia, per quanto riguarda le modalità d’insegnamento; non può, invece, essere (come si sta facendo in questi giorni) la soluzione di problemi organizzativi che ci sono fuori dalle scuole.

In questi mesi ci sono state risorse aggiuntive per le scuole,  non sufficienti, ma si è intervenuti su alcune criticità. SI sono firmati protocolli e intese. E’ aumentato ad esempio l’organico docente ed ATA. Restano delle criticità che devono vedere un’azione sinergica sui servizi, a partire dai trasporti.

Da un’inchiesta che ha coinvolto anche l’Università di Teramo,  fatta durante il periodo di lockdown, tra il 3 aprile e il 7 maggio. È emerso che  la DaD non può sostituire la didattica in presenza.  La Dad ha avuto un impatto negativo sulle condizioni di lavoro per la maggior parte degli intervistati. Per circa due docenti su tre (64,7%) il carico di lavoro è aumentato in modo rilevante in seguito al passaggio alla didattica a distanza. Tra le lavoratrici si registra un aumento degli impegni maggiore rispetto alla platea maschile (un aumento rilevante per il 67% delle docenti contro il 57% dei maschi). I carichi di lavoro sono aumentati in misura maggiore tra chi ha difficoltà di coordinamento con i dirigenti e con i colleghi rispetto a chi ha avuto modo di costruire relazioni più cooperative per fronteggiare l’emergenza. In poco più della metà dei casi (52,8%) la DaD è stata definita unilateralmente dal dirigente scolastico e dai suoi collaboratori. Nel 62,5% dei casi sono state attivate delle iniziative di formazione per sostenere i docenti con delle carenze maggiori che emergono tra i docenti della scuola primaria (il 44,5% non ha ricevuto una formazione specifica). Più di 8 insegnanti intervistati su 10 (83,3%) usano per la Dad un proprio dispositivo, non condiviso con altri membri della famiglia. Meno di un terzo degli insegnanti intervistati (30,4%) raggiunge, con la Dad, tutti gli studenti della sua classe.

Più problemi risultano nel Mezzogiorno, dove la percentuale di insegnanti che dichiarano di riuscire a raggiungere tutti gli studenti della propria classe si abbassano: 24,2% nel Sud, 23,7% nelle Isole. Difficoltà di raggiungere gli studenti con la didattica a distanza dovute sia a problemi di adeguatezza dei dispositivi da parte delle famiglie degli studenti, ma anche a difficoltà legate a fattori organizzativi: dall’infrastruttura tecnologica messa a disposizione.

Si tratta di dati che riguardano anche l’Abruzzo  e che verranno illustrati venerdì 23 ottobre 2020 da uno dei curatori dell’indagine, il prof. Marcello Pedaci, dell’Università di Teramo presso la sede della CGIL.                                    

FLC CGIL TERAMO

         

           

SGB SCUOLA – COMUNICATO
COMUNICATOMODIFICACONTRATTIANTICOVID
    
    
   
Rinvio al 12 ottobre incontro in videoconferenza: il mio primo giorno da supplente
                    

Corso di formazione per i  docenti e gli ATA neo assunti a tempo determinato

Il mio primo giorno di supplenza

 

poichè  un inconveniente tecnico non ci ha consentito di proseguire l’incontro in videoconferenza abbiamo deciso di replicarlo lunedì  12 ottobre dalle 15,00 alle 17,00.

 

Per  chi volesse ancora iscriversi al corso, può farlo compilando il  seguente  modulo entro le 14,00 del 12 ottobre. Riceverà le credenziali di accesso alle 14,30.

FLC CGIL TERAMO

    

     

Corso di formazione Proteo per neo assunti a tempo determinato
               
L’Associazione Professionale Proteo Fare Sapere di Teramo, in collaborazione con la FLC CGIL di TERAMO, organizza un Corso di formazione il giorno 7 ottobre 2020 – ore 15.00-18.00, diretto al personale docente e ATA assunto a tempo determinato, dal titolo Il mio primo giorno di supplenza.
Il corso si terrà in presenza e a distanza.
 
    
Per il corso in presenza, è gradita la prenotazione per via delle misure anti covid19, entro lunedì 5 ottobre.
Cordiali saluti.
Giovanna Cortellini, presidente di Proteo Fare Sapere Teramo
Sergio Sorella, Segretario Flc Cgil Teramo
  
    
       
    
Corso di formazione Proteo per neo assunti a tempo determinato
       
L’Associazione Professionale Proteo Fare Sapere di Teramo, in collaborazione con la FLC CGIL di TERAMO, organizza un Corso di formazione il giorno 7 ottobre 2020 – ore 15.00-18.00, diretto al personale docente e ATA assunto a tempo determinato, dal titolo Il mio primo giorno di supplenza.
Il corso si terrà in presenza e a distanza.
 
 
Per il corso in presenza, è gradita la prenotazione per via delle misure anti covid19.
Cordiali saluti.
Giovanna Cortellini, presidente di Proteo Fare Sapere Teramo
Sergio Sorella, Segretario Flc Cgil Teramo
   
    
    
   
Incontro di informazione/formazione interregionale sull’organico di emergenza
         

ORGANICO COVID, 411 NOMINATI IN PROVINCIA DI TERAMO.

COME ORIENTARSI PER EVITARE PASTICCI

Il DL 34 del 19 maggio 2020 convertito con modificazioni dalla Legge 77 del 17 luglio 2020, art. 231 bis, ha istituito il cosiddetto organico COVID o organico di emergenza, ovvero posti aggiuntivi di personale docente e ATA che si sommano alle dotazioni organiche ordinarie.

 

In provincia di Teramo  i posti COVID per il personale  ATA sono così ripartiti:

204 collaboratori scolastici,

5 assistenti amministrativi,

1 assistente tecnico.

 

Per i docenti i posti COVID sono:

78 infanzia,

47 primaria,

24 posti per la scuola secondaria di primo grado,

52 per la secondaria di secondo grado.

 

Si tratta di contratti temporanei stipulati  fino al 10 giugno,  per una spesa  totale di € 8.365.267,80. Questi posti hanno natura di supplenze temporanee attivate sino al termine delle lezioni, ovvero l’ultimo giorno di scuola, infatti le convocazioni dei supplenti sono stateeffettuate dalle graduatorie d’istituto. Tuttavia la norma prevede che in caso di sospensione delle attività scolastiche in presenza i contratti di supplenza vengano risolti senza diritto ad alcun indennizzo (sebbene il lavoratore conservi il diritto alla NASPI).

 

Gli Uffici scolastici, in assenza di precise indicazioni da parte del ministero,  hanno operato secondo diverse modalità: alcuni hanno attribuito direttamente alle scuole i posti di organico per ciascuna tipologia, altri invece si sono limitati a comunicare il budget, lasciando libertà alle scuole di tradurre quella disponibilità in incarichi a tempo determinato.

 

In provincia di  Teramo le scuole hanno avuto la ripartizione dei posti per gli ATAper la scuola dell’infanzia  e per la scuola primaria. Nella secondaria  si sono, invece,  assegnate delle ore da trasformare in cattedre. L’assenza di indicazioni univoche, i ritardi nell’attribuzione  dell’organico e la particolarità dei contratti (con clausola rescissoria per giusta causa in caso di sospensione attività in presenza, con budget limitato per sostituzioni in caso di assenza) sta determinando nelle scuole molte criticità nel riconoscimento di diritti contrattuali e nella gestione delle assunzioni a t. d. Pertanto c’è  l’esigenza di avere in tempi rapidi dal Ministero dell’Istruzione tutti i chiarimenti necessari.

 

Pensando di fare una cosa utile per le scuole e per il personale coinvolto, il 6 ottobre dalle 15,00 alle 17,00 la FLC CGIL terrà un incontro in videoconferenza  sulla piattaforma GoToMeeting, per affrontare i diversi  problemi che si pongono sia tecnicamente che amministrativamente. Gli interessati potranno chiedere di partecipare compilando, entro il 5 ottobre, il seguente modulo.

FLC CGIL TERAMO

comunicato.organici.covit_.30.settembre.2020

     

    

Nuova sede corso per la verifica dei punteggi FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA UNIVERSITA’ DI TERAMO
CORSO-DI-FORMAZIONE-PER-LA-VALUTAZIONE-DEI-PUNTEGGI.-AULA-TESI-GIURISPRUDENZA.UNIVERSITA-DI-TERAMO
    
   
   
Avvio screening COVID-19 per le comunità scolastiche
avvio-screening-COVID19-per-le-comunita-scolastiche
    
    
  
Corso di formazione per DSGA – Assistenti Amministrativi
La Cisl Scuola Nazionale e l’Irsef Irfed organizzano un corso di formazione on line indirizzato ai Dsga di nuova nomina e agli Assistenti Amministrativi che svolgono la funzione di Dsga.
Il programma è riportato in allegato.
Il corso è riservato agli iscritti o a chi intenda iscriversi alla Cisl Scuola..
Per prendere parte al corso occorre compilare il modulo Google al link riportato in calce al programma.
si chiede la Diffusione della presente al personale interessato.
     
il Coordinatore provinciale
Luigi Ginaldi
   
    
    
   
CORSO DI FORMAZIONE
CORSO DI FORMAZIONE (gratuito)
     
Gli adempimenti delle scuole per la convalida dei punteggi dei docenti nominati dalle GPS e dalle graduatorie di istituto. Verifiche, controlli, provvedimenti da adottare
 
DESTINATARI: ASSISTENTI AMMINISTRATIVI, DSGA e DS
 

L’Associazione Professionale Proteo Fare Sapere di Teramo, in collaborazione con la FLC CGIL di TERAMO, organizza un Corso di formazione per la convalida dei punteggi.  Infatti, la nota del 5/9/20  ha ribadito  il ruolo di controllo sui punteggi della scuola che stipula il primo contratto di supplenza e che convalida in modo definitivo i punteggi attribuiti all’aspirante.

    

PROGRAMMA DEL CORSO

29 SETTEMBRE 2020 – ORE 15.00-18.00

 

  • PRESENTAZIONE INIZIATIVA
  • GIOVANNA CORTELLINI, Presidente  Proteo Fare Sapere TERAMO 
  • RELAZIONE
  • CORRADO COLANGELO, FLC Cgil MODENA
  • Esperto sui temi del precariato e  dei neo immessi in ruolo
  • ANALISI DI CASI SPECIFICI
  • (contributo di DSGA esperti)
 

Sede del Corso di formazione

Aula tesi Scienze Politiche Università di TERAMO

 

Si precisa che sarà consentito l’ingresso ai soli interessati e solo negli orari stabiliti. In ottemperanza al D.P.C.M. 26 aprile 2020 è fatto obbligo indossare la mascherina, mantenere la distanza di almeno un metro ed evitare ogni tipo di assembramento.
    
Il corso è gratuito
PER ISCRIVERSI  COMPILARE IL SEGUENTE MODULO: https://forms.gle/yhuvsVrdQMVR2ZZa7
Verrà rilasciato l’attestato di frequenza

 

L’Associazione Proteo Fare Sapere è soggetto qualificato per l’aggiornamento e la formazione del personale della scuola ed è inserito nell’elenco definitivo del MIUR ai sensi della Direttiva n. 170/2016. Il Seminario si configura come attività di formazione e aggiornamento per la partecipazione in orario di servizio (artt. 64 e 67 CCNL 2006/2009 Comparto Scuola e art. 21 CCNL 2002/2005 Area V della Dirigenza Scolastica).
    
   
    
Manifestazione 26 settembre a Roma
      

IN PIAZZA IL 26 SETTEMBRE A ROMA PER DARE PRIORITÀ  ALLA SCUOLA

La FLC CGIL Teramo parteciperà alla manifestazione con una  propria  delegazione

    

Fare di istruzione e formazione devono essere i temi centrali nelle scelte di investimento, a partire dalla destinazione delle risorse del recovery fund.

Garantire su tutto il territorio nazionale edifici scolastici sicuri e adeguati a una didattica innovativa, rimuovere alla radice le cause di un divario digitale legato a insufficienze nella dotazione di dispositivi e nella rete di connessione, supportare efficacemente le istituzioni scolastiche  sugli aspetti igienico sanitari per consentire uno svolgimento in sicurezza delle attività didattiche, evitando il rischio di nuove chiusure.

Queste, insieme alla necessità che si completino nel più breve tempo possibile le nomine del personale docente e ATA – con le dovute garanzie di legittimità e riconoscimento di diritti lavorativi e sindacali – al fine di permettere un funzionamento a pieno regime delle scuole, sono le ragioni che hanno indotto la FLC CGIL, insieme alle altre OO.SS ad essere presenti a Roma, in piazza del Popolo, sabato 26 settembre, alla manifestazione indetta dal comitato “Priorità alla scuola”.

Anche una delegazione della FLC CGIL Teramo parteciperà alla manifestazione  perchè venga garantito agli studenti e alle studentesse il diritto ad una buona scuola pubblica di qualità  con   edifici sicuri, organici adeguati e risorse aggiuntive.

Non è il momento di ricorrere ad azioni di sciopero in questa fase, nella quale l’impegno si indirizza soprattutto a favorire il ritorno in sicurezza alle attività in presenza. Questa la linea di comportamento seguita in questa circostanza, con la scelta di essere presenti alla manifestazione promuovendo la più larga partecipazione del personale scolastico.

È invece il momento di fare scelte coraggiose per combattere disuguaglianze, dispersione, precarietà, destinando parte consistente dei fondi “Next Generation Ue” ai luoghi dove le “prossime generazioni” dovranno crescere e formarsi.

Su questo chiediamo che si apra da subito una fase di intenso confronto con l’Amministrazione e il Governo.

FLC CGIL Teramo

    

    

Comunicazione FLC – CGIL Teramo
    

RIAPRONO LE SCUOLE ANCHE IN PROVINCIA DI TERAMO. DIAMO PRIORITA’ AGLI INVESTIMENTI IN ISTRUZIONE E FORMAZIONE

     

Oggi  tornano a scuola gli oltre 39.000 studenti della provincia di Teramo. Dopo mesi di incertezze e di discussioni, finalmente gli studenti tornano in classe. In questi giorni si stanno concludendo con grandi difficoltà le nomine dei supplenti per coprire i posti richiesti di docenti e personale ATA. Un sistema di reclutamento che ha mostrato tutti i sui difetti. Le farraginose procedure, unite ai soliti ritardi ed alla mancanza di programmazione, non hanno facilitato il compito dell’ambito territoriale provinciale e delle scuole. I lavoratori precari (tra docenti ed ATA) saranno oltre 1.000. Quasi il 20% degli organici. Il balletto delle nomine e la mancata continuità didattica non hanno mai fatto bene alla scuola e agli studenti. Tuttavia, nelle scuole c’è un grande fermento e ci si impegna in maniera esemplare per fare in modo da riaprire in sicurezza. I problemi non sono finiti. Le incertezze sono tante.

    

Dopo anni di trascuratezza, il Covid ha riportato alla ribalta la scuola. Oggi c’è più consapevolezza che senza una buona offerta formativa di istruzione non c’è futuro. Per il Recovery Plan «istruzione e formazione» costituiscono una delle sei macro aree su cui si intendono spendere le risorse in arrivo dall’Europa. Un buon proposito che, però, deve essere realizzato.

    

Purtroppo, su questo terreno abbiamo accumulato un grave ritardo. Per esempio nella fascia d’età 25-34 anni, solo il 44% ha una laurea, gli altri paesi europei superano abbondantemente il 60%. Il sistema scolastico non produce risultati adeguati alle attese: ad esempio uno studente italiano su quattro non raggiunge il livello 2 di competenza in lettura; siamo quart’ultimi nelle competenze digitali. In  ultimi venti anni è diminuita significativamente la spesa per l’istruzione e per la formazione; siamo all’ultimo posto in Europa rispetto alla spesa pubblica totale.

    

Eppure viviamo in tempi accelerati e tecnicizzati, pertanto la formazione delle persone è condizione non solo per lo sviluppo e per la crescita economica, ma anche per rendere esigibili i diritti, per rendere vive le istituzioni democratiche, che sono il vero antidoto alle discriminazioni e alle diseguaglianze.

     

In questo contesto le aree del centro sud (spesso trascurate dalla politica nazionale) risentono ancor più delle difficoltà e ei disagi provenienti da un mondo globalizzato. La crisi del Covid dovrà vedere una nuova stagione di riforme per cambiare  il sistema scolastico. Occorre recuperare un divario e un’arretratezza ultradecennale con un investimento significativo per le aree del centro sud.

Le scuole vanno ripensate, soprattutto oggi dopo la pandemia, per diventare strutture accoglienti, centri vitali di diffusione della conoscenza, luoghi di interazione col territorio, vettori di sperimentazione di un nuovo modello di sviluppo. I docente devono tornare a essere una figura di riferimento in grado di accompagnare le nuove generazioni a misurarsi con un mondo complesso. Il sistema pubblico d’istruzione dovrà accompagnare le persone in una formazione continua.

C’è ancora molto da fare, dunque. Intanto, buon anno scolastico a studenti, docenti, personale ATA e dirigenti scolastici.

FLC CGIL TERAMO

   

    

Comparto Istruzione e Ricerca – Sezione Scuola. Sciopero nazionale per il 3 ottobre 2020

Comparto Istruzione e Ricerca – Sezione Scuola. Sciopero nazionale per il 3 ottobre 2020.

AOOGABMI.REGISTRO-UFFICIALE.2020.0013546

    

   

CIRCOLARE del MINISTERO DELL’ISTRUZIONE CONFERMA scioperi 24 e 25 SETTEMBRE 2020

Si pubblica la circolare in oggetto.

NOTA-SCIOPERI-24-E-25-SETTEMBRE-MIUR-del-9-settembre-2020

     

     

INDIZIOBE ASSEMBLEA SINDACALE -UNICOBAS

INDIZIONE ASSEMBLEA SINDACALE, IN MODALITA’ ONLINE – 15 Settembre 2020 dalle h. 16.00 alle h. 18.00

    

Roma, lì 8 Settembre 2020

Prot. 8920/A.S. trasmette SEGRETERIA NAZIONALE

    

L’Unicobas Scuola & Università indice un’ASSEMBLEA SINDACALE ON-LINE APERTA A TUTTI I COLLEGHI, DOCENTI ED ATA, DI RUOLO E NON, nonché a TUTTI coloro che siano interessati alla RIAPERTURA DELLE SCUOLE IN SICUREZZA, che durerà dalle h. 16:00 alle h. 18:00 per MARTEDI’ 15 SETTEMBRE 2020. L’assemblea verrà svolta in modalità on-line PRESSO LA PAGINA FACEBOOK Unicobas Scuola & Università. Per accedere all’Assemblea, cliccare il 15 Settembre alle ore 16.00su questo link:

https://www.facebook.com/events/359598285074444/

    

Risponderemo alle domande poste via chat a partire dalle ore 17.00.

     

O.d.g.:

1) Ministero ed Uffici Scolastici con l’organico di diritto hanno validato ancora le “classi pollaio”, non calcolando neppure il tasso di ripetenza. Il Ministero ha preso un’unica misura per l’anno scolastico 2020/2021: un solo metro fra le “rime buccali” (che consente persino 80 cm. di distanza fra i banchi): metro “statico” (neppure “dinamico”). Ciò produce in media ben oltre 20 alunni per classe. Ventiduemila assunzioni arriveranno per il prossimo anno, le altre latitano, come ancora il 15% di un organico assolutamente sotto-stimato. Più della metà dei posti chiesti in più dai Presidi in sede di organico di fatto viene in questi giorni negato dal Ministero, persino nelle scuole Primarie. Manca almeno il 50% degli insegnanti di sostegno. In Belgio massimo 10 alunni con 4 metri quadrati a testa, per Germania e Regno Unito gruppi di 15 e separazione di 2 metri (previsti anche in Spagna). Ribadiamo il nostro NO a queste misure e all’accordo sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Snals con finte guarentigie per Docenti ed Ata per il prossimo anno scolastico. Per non assumere, dispongono ridicole “distanze” per la scuola, se messe a confronto con un semplice esercizio postale o commerciale.

     

2) GOVERNO BOCCIATO. RIVENDICAZIONI:

-Ribadiamo ciò che abbiamo chiesto con forza, in presenza, al Governo Conte nel corso degli Stati Generali: massimo 15 alunni per classe ed assunzione di 240mila insegnanti (il terzo necessario in più per ridurre le classi), molte più stabilizzazioni di quanto previsto, anche per il personale Ata e nella Scuola dell’Infanzia, esclusi dai concorsi banditi. NO al precariato “usa e getta” (assunzioni a singhiozzo con licenziamento previste dal Ministro Azzolina in caso di nuovo lockdown). Le linee guida e le indicazioni del Cts sono confuse e contraddittorie, non garantiscono né sicurezza, né buona didattica. Troppo pochi gli investimenti strutturali senza un radicale cambiamento di orientamento delle ormai trentennali scelte politiche di impoverimento e dequalificazione della scuola. La Scuola deve venir posta al centro di un vero progetto di ripresa del Paese.

-Stabilizzazione diretta degli specializzati di sostegno, percorsi di abilitazione per chi ha esperienza pregressa, onde evitare che oltre la metà delle cattedre continui a venire assegnata a chi non conosce l’handicap, e poi istituzione della classe di concorso specifica.

-Assunzione di almeno 50mila collaboratori scolastici per coprire i vuoti in organico per la vigilanza, di 20mila fra personale di segreteria e tecnici, più tutto il personale necessario per sopperire alle difficoltà dovute alle migliaia di soggetti fragili ed anziani che (indici Inps) hanno diritto da subito a tutte quelle tutele inizialmente previste e poi vergognosamente ritirate in buona parte dal Governo.

-Ricordiamo che negli ultimi 30 anni sono state tagliate 300mila cattedre e 70mila posti Ata. Sui 209 miliardi disponibili con il recovery fund (84 dei quali a fondo perduto), occorre investirne immediatamente almeno 7 aggiuntivi per le assunzioni, 7 per il contratto ultra-scaduto, più i 13 necessari ad un piano pluriennale serio per porre in sicurezza l’edilizia scolastica (dopo aver perso tutti i mesi del lockdown), invece di spenderne 50 per F16, F35 e portaerei Trieste, invece di favorire banche e lobbies speculative e di versarne 6,3 a Fiat-Fca, piuttosto che finanziare ancora (contro la Costituzione) i diplomifici privati. Sui circa 40.000 edifici scolastici italiani, 582 sono di prima del 1800, 944 risalgono al XIX Secolo, 4.410 sono stati edificati tra il 1900 e il 1945, mentre 5.429 sono dell’immediato dopoguerra (1946-1960). Sul totale delle scuole, solo 15.687 hanno il certificato di agibilità, mentre il restante 60% (70% in Sicilia) non ha neanche quello. Solo 5.117 edifici (12%) sono vagamente “antisismici” ed unicamente 9.824 (24%) hanno il certificato di prevenzione incendi (Cpi).

-Si sarebbe potuto far pagare le tasse alle aziende informatiche, invece di dar loro in mano le piattaforme per la didattica a distanza.

-Rivendichiamo, a decorrere dal 1° Settembre, un’indennità di rischio di 250 euro netti per i docenti ed il resto del personale.

-Ribadiamo l’opposizione alle smart-class, alle riunioni on-line ed alla didattica a distanza anche per l’a.s. 2020/21, nonché all’inserimento della “Dad” nei Ptof (triennali), voluto dai dirigenti nonostante non lo prevedano neanche i vari DPCM, che limitano la Dad (ribattezzata oggi “didattica digitale integrata”) all’emergenza sanitaria. Giudichiamo risibile, oltre che vergognoso ed antipedagogico, il diktat delle 10 ore di videolezioni dalla prima elementare, che salgono a 15 dalla seconda alla fine delle Medie ed a 20 nella Superiore di Secondo grado, sottraendo addirittura un giorno a settimana alla scuola in presenza. Siamo contro la delocalizzazione degli alunni in parrocchie, strutture private e case comunali e la gestione sommaria, ridotta o dequalificata del tempo-scuola, che si concretizza di fatto oggi in un forte attacco al tempo pieno, a cominciare dal Meridione, reso di fatto impossibile dal mancato arrivo dei docenti in più chiesti dalle scuole in sede di organico di fatto.

-Vigileremo perché non si ripetano le vergogne che abbiamo combattuto appena introdotta la didattica a distanza:

  • la Dad è stata anche riproduttrice di diseguaglianza, oltre che di arricchimento economico per privati: secondo l’Istat almeno il 30% degli alunni (con percentuali più alte al Sud) è stato discriminato. Fortissimi sono i rischi dell’uso acritico degli strumenti digitali, soprattutto per la fascia giovanile più debole: gli studenti in condizioni economico-sociali svantaggiate e gli alunni diversamente abili. Non c’è nessuna evidenza che la digitalizzazione migliori comunque il processo di apprendimento, mentre vi sono certezze negative rispetto all’abuso del digitale;
  • attivazione classi virtuali senza controllo, mancato rispetto della privacy di docenti, famiglie e studenti a causa della mancanza di una piattaforma attivata dal Ministero, in sicurezza e moltiplicazione delle riunioni collegiali on-line, degli incontri con famiglie e studenti ben oltre gli spazi istituzionalmente dedicati e con ingerenze e “valutazioni” improprie sui docenti;
  • costi non rimborsati e rischi sanitari legati all’attivazione della Dad (continuità sul video) per docenti, studenti ed ata;
  • disprezzo di mansionario, stato giuridico e norme del Ccnl.
  • orario di sevizio superiore o spalmato sull’intera giornata;
  • massa di compiti per gli alunni e/o imposizione delle sole video lezioni;

Continueremo ad intervenire contro gli abusi perpetrati nei confronti del personale Ata su:

  • mansionario;
  • uso d’autorità delle ferie in essere e non godute;
  • presenza a scuola senza garanzie sanitarie in periodo di pandemia (fasi 1, 2, 3) e turnazioni improprie;
  • sanificazione delle scuole (competenza Asl).

-Su tutto questo daremo suggerimenti utili per le RSU ed RLS;

-Vogliamo una sanificazione adeguata ad opera delle Asl. Occorre che le scuole chiedano molti più posti in organico di fatto e che ovunque si diano cattedre a tutto l’organico potenziato.

-Denunciamo che, vergognosamente, “solerti” dirigenti scolastici, fomentati dal Ministero e dall’Associazione Nazionale Presidi hanno stracciato ancora una volta il contratto nazionale imponendo illegittimamente la presenza a scuola dei Docenti nel periodo canonico di chiusura e non rispettando i 15 gg. di continuità spettanti al personale Ata. Contro tutto questo abbiamo già dato la possibilità di protestare con uno sciopero ad Agosto. I Dirigenti (come i “responsabili Covid”), peraltro, vengono mandati allo sbaraglio, ed usati dal Ministero come utili parafulmini sui quali scaricare scelte centrali ridicole.

– Le dichiarazioni della ministra ignorano la verità dei fatti. Alla scuola italiana, sulla quale gravano da 30 anni un’incuria e un accanimento distruttivo senza pari, per allinearsi all’investimento medio europeo per l’istruzione mancano circa trenta miliardi di euro, cifra molto distante dagli impegni di spesa palliativi che vengono esibiti dalla Azzolina come una grande “conquista”.

-Non abbiamo dimenticato la necessità di abrogare le controriforme della “Berluscuola”, chiedendo il ritorno immediato ai nuovi programmi del 1985 per la Scuola Primaria (abolizione del curriculum ciclico) ed ottenendo l’eliminazione della barbarie della valutazione in decimi voluta dalla Gelmini (ma solo dal prossimo anno scolastico).

-Siamo stati gli unici a chiedere l’innalzamento dell’obbligo sino al quinto Superiore, ivi comprendendo l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia, sin dall’a.s. 2021/2022, finita la pandemia, con l’utilizzazione dei neo-assunti oggi per il distanziamento sociale.

-Abbiamo stigmatizzato Invalsi ed alternanza scuola-lavoro e tutti gli orpelli del minimalismo culturale e dell’aziendalizzazione della scuola, ricordando la necessità del ripristino nelle Superiori di Primo e Secondo grado delle ore tagliate di Lettere, Storia, Geografia, Scienze e di quelle relative al bilinguismo.

-Ci battiamo ancora contro la cattiva scuola renziana, la chiamata diretta e “per competenze”, il “bonus premiale”. Siamo ancora contro la vergogna di una legge che continua a prevedere anche l’abolizione della titolarità di istituto per i docenti.

-Vogliamo un vero stato giuridico per il personale educativo, che va equiparato ai docenti della Primaria (anche per il bonus docenti).

-Abbiamo chiesto e chiediamo il preside elettivo.

-Abbiamo denunciato e denunciamo gli abusi perpetrati dal Ministero e dai dirigenti scolastici nei confronti di docenti ed educatori con l’attivazione della

-Ci battiamo per risolvere definitivamente la questione del precariato, rivendicando l’attivazione del doppio canale di reclutamento ove valgano il servizio e le abilitazioni già conseguite (onde evitare la necessità di fare altri concorsi), mentre invece viene confermato il licenziamento dei diplomati magistrali e sono stati tagliati fuori dai concorsi 150mila precari con tre anni di servizio, per i quali chiediamo la stabilizzazione attraverso un concorso accessibile a tutti. Sono inaccettabili tempistica e regole del concorso straordinario di ottobre, così come le nuove regole sul precariato che sortiranno l’unico effetto di far aumentare il contenzioso ed il divide et impera, viste le innumerevoli imprecisioni dell’Ordinanza Ministeriale e le continue disfunzioni del sistema. Vergognosa la prassi di nascondere ai neo-assunti la collocazione dei posti da ricoprire: il nuovo anno scolastico vedrà aumentare il fenomeno del precariato tra i lavoratori della scuola.

-Vogliamo l’estinzione immediata della truffa contro gli Ata ex Eell: basterebbero 100 milioni per riadeguare stipendi e pensioni, ed evitare più pesanti sanzioni dalla Ue, dopo ben 10 sentenze favorevoli pronunciate dalla Suprema Corte di Strasburgo.

-Rivendichiamo l’assunzione degli ex Lsp/Lpu, a pari retribuzione.

-Vogliamo una scuola vera, anche migliore di quella che ha preceduto la pandemia. La scuola non deve riprodurre disuguaglianze. Per far ciò, in concreto, occorrono maggiori opportunità educative per chi ha di meno, garantire ovunque edifici sicuri ed accoglienti nei quali crescere ed imparare, costruire il sapere critico, contro una didattica di stato serva dei subvalori del profitto e della sola “occupabilità”. Scuola, Università e Ricerca sono oggi minacciate da chi interpreta la crisi attuale come occasione ottimale per potenziare i processi di quello stesso modello di sotto-sviluppo sociale, economico e politico incapace di tutelare appieno la collettività durante le fasi più acute di emergenza sanitaria a causa di un trentennio di tagli indiscriminati. Siamo molto preoccupati di un eventuale ritorno della pandemia, perché potrebbe tradursi in un ancor maggiore aumento delle disuguaglianze, in una ancor più sfrenata competizione tra le scuole e tra gli atenei con una torsione elitaria dell’acceso agli studi. È invece il tempo di cambiare assolutamente rotta. Il mondo del lavoro, del precariato e della disoccupazione ha già pagata cara la crisi economica del 2008: non vogliamo oggi e nei prossimi anni pagare la crisi determinata dal Coronavirus e dagli interessi economici e politici che la accompagnano. Dalla scuola dell’emergenza alla “scuola ricostruita”: l’Unicobas vuole un contratto specifico per la Scuola (per Docenti ed Ata) fuori dai diktat del DLvo 29/93 che impedisce aumenti superiori al tasso di inflazione programmato dal Governo (cosa che ci ha fatto diventare i peggio retribuiti della Ue), nonché la rielezione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione con l’assorbimento da parte dello stesso dell’ambito disciplinare di Insegnanti ed Ata (fuori dalla giurisdizione dei dirigenti). Questo è l’unico organismo che può stilare il codice deontologico dei docenti (figure professionali). Esigiamo il ricalcolo della rappresentanza e rappresentatività sindacale sulla base di queste elezioni di categoria a suffragio universale con diritto di assemblea in orario di servizio per tutte le sigle.

-È fondamentale creare un fronte comune di studenti, insegnanti e, in generale, di cittadini, per la rivendicazione del diritto alla salute e al benessere nella Scuola (il che si traduce in edifici scolastici sicuri ed adeguati alle esigenze didattiche, attenzione allo stress correlato al lavoro e all’età media altissima dei docenti italiani), di migliori salari per i lavoratori della scuola, per la difesa dei diritti e delle libertà sindacali ed associato alla lotta alla precarietà in ogni sua forma. Nel lanciare LA DUE GIORNI DI SCIOPERI CON MANIFESTAZIONI del 24 (Roma, h. 9.00, P.zza di Monte Citorio) e 25 SETTEMBRE (Friday For Future al Ministero dell’Istruzione ed in altre piazze del Paese), scioperi e mobilitazioni proclamati da Unicobas, Cobas Scuola Sardegna, Usb, Cub, con gli studenti di Osa, Noi restiamo, Come studio?, riteniamo importante, ad un anno di distanza dalle grandi manifestazioni ambientaliste che hanno segnato un risveglio della coscienza giovanile, collegare, nel dibattito politico, i temi della scuola, della salute e dell’ambiente.

 

l’Unicobas Scuola - Maria Grazia Argiolas

(Presidente del Coordinamento RSU Unicobas Scuola & Università)

   

     

O.M. 182 e 183 del 23 marzo 2020
O.M.-n.-182-del-23-marzo-2020
O.M.-n.-183-del-23-marzo-2020
    
   
   
Mobilità del personale docente, educativo ed ATA a.s. 2020/21
Mobilità-del-personale-docente-educativo-ed-ATA-a.s.-2020_21-1-1
    
    
   
Comunicazione Anief – Contratto Collettivo della scuola
Co.-3-ANIEF-Abruzzo-oggetto-ccnl-4-agosto-2011-nullo
    
   
   
Dirigenti scolastici neo-assunti. Criteri e modalità per la valutazione e la documentazione del periodo di formazione di prova.
Miur_2689_10-02-2020_DS_neoassunti-1
estratto-notiziario-per-dirigenti
    
    
     
RICOSTRUZIONE DI CARRIERA DOCENTI ED ATA DI RUOLO RICORSO LEGALE GRATUITO
ricorso-ricostruzione-carriera-Abruzzo-Molise